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lunedì 21 giugno 2010

L'orchestra delle libertà

Un autorevole critico musicale (Alfredo Gasponi) riporta nel suo articolo il giudizio di uno dei direttori d'orchestra più famosi (Wolfang Sawallisch). Sta provando a Roma musiche poco conosciute con un'orchestra che soffre di precarismo (la Santa Cecilia). E se ne lamenta.
Il titolista esagera: "Non sanno suonare". Partono querele. Era il '96. Calcolati i tempi della giustizia, si arriva al 2002 per il primo giudizio e al 2008, per il secondo.
In primo grado, la condanna: 3 milioni di euro di risarcimento; l'appello conferma. Intanto l'azienda (Il Messaggero) mette tra i passivi la somma del risarcimento e chiede lo stato di crisi, così può alleggerirsi di 38 giornalisti.

Nella sentenza il critico viene accusato di aver “distorto il pensiero dell’illustre maestro” (il maestro in una lettera conferma le dichiarazioni riportate nell'articolo), “confezionando un articolo volutamente scandalistico”. “O il giornalista ha deliberatamente falsato il contenuto dell’intervista. Ovvero, non capendone bene le parole, non si è fatto scrupolo di 'confezionare' un articolo esplosivo”.

Ti distrai un attimo per difendere la libertà di stampa e di informazione e ti tolgono quella di critica.

martedì 4 maggio 2010

Non sono previste domande

Finalmente qualcuno se ne accorge. Nel Paese dove la libertà di stampa è parziale (ma solo se la censiscono gli altri), i giornalisti si rendono conto che non possono più fare domande. Meglio: cominciano a scriverlo.
Il copione si ripete ormai uguale da mesi, da anni. E anche quando Scajola annuncia le sue dimissioni da ministro, dopo lo scandalo dell'appartamento, lo fa in una "presunta conferenza stampa" e se ne va.
La "presunta conferenza stampa" è il modo in cui il presidente del consiglio affronta normalmente i giornalisti. C'è un giornalista spagnolo Miguel Mora di El Paìs che, una volta, ha osato rompere il taboo - era settembre 2009 -, ricavandone in diretta minacce.
E gli altri? Perché non reagiscono, perché non lasciano la sala stampa? Perché riportare le parole dei politici che mettono il bavaglio ai giornalisti?