sabato 9 gennaio 2010

Rosarno e "la Madonna confusionata"

'Gnesina, mia amica di Calabria, mi legge il tema di uno dei suoi scolari. Titolo: "Un fatto che ha sconvolto la tua vita". Svolgimento: "Mia madre pregava sempre, perché voleva diventare nonna. Ma la Madonna si vede che si è confusionata. Il figlio, parte di mandarlo a mia sorella maritata, ce lo ha dato a quella schetta (trad. nubile). E' successo il finimondo".

Una Madonna nera è la protrettrice di Rosarno. E in questi giorni mi sono chiesta se non sia andata in confusione. Invece di far nascere la ribellione tra i calabresi l'ha promossa tra gli immigrati d'Africa.
Tollerano orari di lavoro impensabili, alloggi fetidi, caporali e paghe miserabili. Ma non la 'ndrangheta.

Al contrario dei molti calabresi (anche se certamente non tutti) che non rinuncerebbero all'orgoglio di vivere al caldo, in case per le quali hanno pagato sacrifici e pizzo, con lavori conquistati a furia di raccomandazioni e pizzo. Clientelismo, nepotismo, immobilismo. Fuori, oltre le loro finestre c'è la 'ndrangheta. E stanno zitti. Anche adesso che per le loro strade c'è guerra, perché la 'ndrangheta vuole piegare gli africani o sostituirli con albanesi e rumeni che conoscono e rispettano la lingua mafiosa.

Che bella confusione, che bella lezione dall'Africa.

venerdì 8 gennaio 2010

Le conseguenze dell'amore

Barbara Spinelli mi fa sempre l'effetto della carta moschicida: rimango incollata alle sue parole per giorni. La svolta di regime, la stampa narcotizzata, l'indifferenza dell'opposizione, la smemoratezza del paese, Napolitano che delude e il decennale di Craxi. Tutto in un lucido ragionamento.

giovedì 7 gennaio 2010

Per un pugno di privacy

Mi si sono confuse le idee sulla privacy. Per esempio, il body scanner di cui ci hanno detto finora solo quello che a lume di naso potevamo capire da soli e cioè che fa una radiografia della tua persona e guarda oltre le tue mutande, viola la privacy?

Mi sarebbe piaciuto sapere se viola anche la mia salute. Ma questa è altra storia. Mi ostino a credere che i giornalisti debbano fare domande, e so, perché leggo molto, che ripropongono solo cose già scritte da altri.

Però insisto, così leggo e rifletto su privacy e pedopornografia. Ma perché, gli aeroporti inglesi si rivendono gli rx dei bambini? Il diritto penale inglese non comprende già questo reato? Mah.

La mia privacy sarebbe violata se l’immagine del body scanner fosse diffusa, resa pubblica, guardata e indagata anche da una sola persona in più rispetto a quella autorizzata a fare i controlli per la sicurezza. Variabili e conseguenze si possono declinare sui minori.
Può succedere? Mah.

Poi apprendo che esiste un sito per suicidi virtuali che aiuta a “farla finita con l’alterego Web 2.0” e funziona con Facebook, Myspace, Twitter e LinkedIn: in pochi minuti farebbe in automatico quel che manualmente richiederebbe oltre nove ore.
Penso: interessante questa cosa che ci vogliono nove ore per morire virtualmente. C’è una resistenza delle cellule virtuali come quella delle cellule analogiche. Ma il problema è la privacy. Perché?

Ritrovando un amico delle elementari che non vedevo da allora, sono rimasta sorpresa: sapeva tutto di me. Facile - ho pensato – legge le cose che scrivo qua e là e tira le somme, è sempre stato molto sveglio. Ma non resisto e chiedo: come fai? Semplice, risponde, ci sono motori di ricerca, aggregatori di notizie sulle persone. Tipo questo. E qui nessuno solleva il tema della privacy? O lo hanno fatto e mi sono persa il dibattito?

martedì 5 gennaio 2010

Se papi ti manda sola...

"Spesso mi sono sentita disprezzata e adesso sto avendo paura: dopo quello che è successo a Berlusconi mi rendo conto che alcune persone non si fanno più scrupoli. Sono felice di stare a contatto con la gente però, a volte, penso anche che potrebbe accadermi qualcosa e non giro quasi mai sola". Lo dice Noemi Letizia, la 18enne che chiama 'papi' il premier Berlusconi, in un'intervista al settimanale Diva e Donna, rilanciata dall'agenzia Ansa. "Ho telefonato al premier, insieme con i miei genitori, per fargli gli auguri di pronta guarigione e buon anno: mi sono sentita molto coinvolta quando l'ho visto ferito, è stato toccante". Poi rivela: "Mi sarebbe piaciuto partecipare a Ballando con le stelle: se mi invitano, vado. Ma la notorietà legata a Berlusconi, nella professione, mi penalizza: mi hanno negato lavori senza nemmeno concedermi un provino".

Come in un western

Ora che ci scopriamo male informati (del resto i giornalisti si scelgono così), intolleranti e permalosi e pure un po' pensabenisti, se tentiamo di dare un senso numerico ai ragionamenti.
Ora che in vista delle elezioni regionali si invocano controlli igienico sanitari nelle residenze degli stranierici si schiera (a sorpresa?)  contro il multiculturalismo e perfino un po’ contro se stessi, in attesa di un chiarimento finale come in un film western.
Ecco, ora che tutto è successo, ci dicono che serve coesione. Black out in sala.

L'unità in Italia è un cadavere di cemento più tutti quelli dentro al cemento.

Per questo preferiamo il silenzio. Di Stato

lunedì 4 gennaio 2010

La trappola

Quel che dico è: persino nella più semplice delle società politiche e cioè all’asilo, se il tuo principale avversario ti suggerisce strategie, quelle sono per definizione “trappole”.
Curioso che il Pdl inviti il Pd a smarcarsi da Di Pietro. Incredibile che ci sia nel Pd chi accolga il suggerimento.
Il partito dell’amore come un cecchino prende la mira e punta a quello che il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto definisce “nucleo d’odio”.
Non mi piace chi spiega al Presidente della Repubblica cosa deve fare o non deve fare, chi usa violenza - anche verbale (a caso, un qualsiasi politico da una qualsiasi ribalta televisiva) – chi scambia la politica con il marketing.
Qui il gioco è più facile del “ce l’hai”: dal “nucleo” al “partito” dell’odio il passo è breve. Il Pd trema - a tre mesi dalle regionali - e sotto minaccia d’incantesimo Enrico Letta segue il consiglio di casa (di quella dello zio Gianni, cioè), con il conforto della famiglia (della moglie Gianna, cioè).
Mettiamo da parte per un istante l’elenco di riforme che vorrebbe il Pdl. A parte la riduzione dei parlamentari, di quali riforme parla il Pd?

sabato 2 gennaio 2010

Brunetta (quello dei Ricchi e precari)

Guardiamo il lato positivo: ha capito! L'Italia è una repubblica fondata sul precariato.
Cioè, cambiata la sostanza dei fatti, è ora di cambiare le parole. Con la Bozza Violante e la spinta di Napolitano, la strada è tutta in discesa. La Costituzione "è figlia del Dopoguerra. Adesso siamo in un'altra Italia... - sostiene il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta - Devono essere rivisti anche gli articoli sui sindacati, i partiti, l'Europa".
Stagisti, per favore, non sgomitate: mica tutti diventano precari....