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lunedì 22 novembre 2010

Benedetto Preservativo

Il Papa forse non sa. In Africa, in posti tremendi, dove il cristianesimo unito a superstizioni animistiche crea un miscuglio esplosivo di riti e tragedie, ho visto preti coscienziosi con le tasche piene di preservativi.
La pubblicità progresso, in paesi come il Malawi, invita a usare il sapone per l'igiene personale, e sulle medicine la posologia è indicata con le fasi solari: due pastiglie al calar del sole. Lì (e altrove, purtroppo) sono convinti che per scacciare la sieropositività e, addirittura l'Aids, l'unica soluzione sia un rapporto sessuale con una vergine. Benedetta fortuna, verrebbe da dire, visto che l'80 per cento della popolazione è contagiata. Il preservativo, invece, non è Benedetto.

giovedì 11 novembre 2010

L'umiliazione del bunga-bunga

Sulla spiaggia di Agadir un gruppo di ragazzi avvicina noi italiani in vacanza. Vendono chincaglierie, offrono felpe con la scritta "Rubacuori". È l'ultima moda. E per essere convincenti insistono con allegria: "Noi Africa, voi paese del bunga-bunga". 

sabato 9 gennaio 2010

Rosarno e "la Madonna confusionata"

'Gnesina, mia amica di Calabria, mi legge il tema di uno dei suoi scolari. Titolo: "Un fatto che ha sconvolto la tua vita". Svolgimento: "Mia madre pregava sempre, perché voleva diventare nonna. Ma la Madonna si vede che si è confusionata. Il figlio, parte di mandarlo a mia sorella maritata, ce lo ha dato a quella schetta (trad. nubile). E' successo il finimondo".

Una Madonna nera è la protrettrice di Rosarno. E in questi giorni mi sono chiesta se non sia andata in confusione. Invece di far nascere la ribellione tra i calabresi l'ha promossa tra gli immigrati d'Africa.
Tollerano orari di lavoro impensabili, alloggi fetidi, caporali e paghe miserabili. Ma non la 'ndrangheta.

Al contrario dei molti calabresi (anche se certamente non tutti) che non rinuncerebbero all'orgoglio di vivere al caldo, in case per le quali hanno pagato sacrifici e pizzo, con lavori conquistati a furia di raccomandazioni e pizzo. Clientelismo, nepotismo, immobilismo. Fuori, oltre le loro finestre c'è la 'ndrangheta. E stanno zitti. Anche adesso che per le loro strade c'è guerra, perché la 'ndrangheta vuole piegare gli africani o sostituirli con albanesi e rumeni che conoscono e rispettano la lingua mafiosa.

Che bella confusione, che bella lezione dall'Africa.