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lunedì 15 novembre 2010
La lista di Bersani
Eccolo l'elenco di Bersani. Meglio leggerlo da soli. Dalla tv sembrava un elenco di pensierini, non è poi così male. Non avevo grandi aspettative, forse. Invece... Ci sono molti sottintesi, tanti non-detti. Un elenco incompiuto. Ma solo per mancanza di tempo....
I valori della sinistra
In attesa della lista dei valori del Pd che Bersani snocciolerà da Fazio e Saviano (da dove li scarichiamo? c'è un bonus per l'i-pod?), preparo a memoria elenchi morettiani: le compagnie aeree con e quali ho volato, quelle con cui non ho mai volato, i brani musicali ascoltati da stamattina, ma in ordine inverso, dall'ultimo. Mica facile.
I valori sono così perché valgono. Ma proprio perché valgono, rappresentano un obiettivo, un fine per cui vale ogni mezzo. La pace, valore assoluto, giustifica la guerra.
A me piacerebbe di più un partito ispirato a princìpi, perché i princìpi condizionano le azioni. Che poi basterebbe ispirarsi alla Costituzione, anche solo alla prima parte.
Ma di questi tempi so che è difficile.
I valori sono così perché valgono. Ma proprio perché valgono, rappresentano un obiettivo, un fine per cui vale ogni mezzo. La pace, valore assoluto, giustifica la guerra.
A me piacerebbe di più un partito ispirato a princìpi, perché i princìpi condizionano le azioni. Che poi basterebbe ispirarsi alla Costituzione, anche solo alla prima parte.
Ma di questi tempi so che è difficile.
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sabato 22 maggio 2010
Era il congresso giusto?
Dice Bersani che dentro il Pd vanno tutti d'accordo e che "in caso di strappo" sapranno "affrontare l'emergenza". Avevamo capito male, non ci sono feudi personali, non ci sono divisioni, c'è un partito così grande che "le correnti sono ingredienti" e tutti devono sentirsi "un po' segretari", anche quelli che litigano da prima che nascesse il Pd.
Si cambia musica: il Senso del Blasco non s'è ancora trovato, qui serve abbattere il muro e spunta Wind of change che gli Scorpions dedicarono appunto alla caduta del Muro di Berlino (ma era l'89, un secolo fa!). Impennata di carie, quella volta, tra i fan del metallico. E anche in questo openPd lo zucchero non è mancato.
Era il congresso giusto, vero? Non è che era quello del partito dell'Amore?
Poche idee, da quel che riportano le cronache: tanta insistenza su toni e termini guerreschi (tregua, soprattutto, ricorre in molti, troppi discorsi). Insomma un gran parlare di "chi siamo", quando mancherebbe anche di sapere "dove stiamo andando".
Per fortuna, il finale con suspense. Bersani che dice "Ora devo andare in Cina, non è che quando torno...".
Era il congresso giusto, vero? Non è che era quello del partito dell'Amore?
Poche idee, da quel che riportano le cronache: tanta insistenza su toni e termini guerreschi (tregua, soprattutto, ricorre in molti, troppi discorsi). Insomma un gran parlare di "chi siamo", quando mancherebbe anche di sapere "dove stiamo andando".
Per fortuna, il finale con suspense. Bersani che dice "Ora devo andare in Cina, non è che quando torno...".
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