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sabato 19 marzo 2011
Bersani oltre ogni limite
Oltre, oltre, più in là. Bersani senza confini. (Oltre la messa in piega c'è la permanente è la mia preferita)
lunedì 15 novembre 2010
La lista di Bersani
Eccolo l'elenco di Bersani. Meglio leggerlo da soli. Dalla tv sembrava un elenco di pensierini, non è poi così male. Non avevo grandi aspettative, forse. Invece... Ci sono molti sottintesi, tanti non-detti. Un elenco incompiuto. Ma solo per mancanza di tempo....
sabato 22 maggio 2010
Era il congresso giusto?
Dice Bersani che dentro il Pd vanno tutti d'accordo e che "in caso di strappo" sapranno "affrontare l'emergenza". Avevamo capito male, non ci sono feudi personali, non ci sono divisioni, c'è un partito così grande che "le correnti sono ingredienti" e tutti devono sentirsi "un po' segretari", anche quelli che litigano da prima che nascesse il Pd.
Si cambia musica: il Senso del Blasco non s'è ancora trovato, qui serve abbattere il muro e spunta Wind of change che gli Scorpions dedicarono appunto alla caduta del Muro di Berlino (ma era l'89, un secolo fa!). Impennata di carie, quella volta, tra i fan del metallico. E anche in questo openPd lo zucchero non è mancato.
Era il congresso giusto, vero? Non è che era quello del partito dell'Amore?
Poche idee, da quel che riportano le cronache: tanta insistenza su toni e termini guerreschi (tregua, soprattutto, ricorre in molti, troppi discorsi). Insomma un gran parlare di "chi siamo", quando mancherebbe anche di sapere "dove stiamo andando".
Per fortuna, il finale con suspense. Bersani che dice "Ora devo andare in Cina, non è che quando torno...".
Era il congresso giusto, vero? Non è che era quello del partito dell'Amore?
Poche idee, da quel che riportano le cronache: tanta insistenza su toni e termini guerreschi (tregua, soprattutto, ricorre in molti, troppi discorsi). Insomma un gran parlare di "chi siamo", quando mancherebbe anche di sapere "dove stiamo andando".
Per fortuna, il finale con suspense. Bersani che dice "Ora devo andare in Cina, non è che quando torno...".
sabato 26 dicembre 2009
Accendere le spie
Meglio partire dagli aggettivi. Come sarà il Copasir dalemiano? Il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica nelle mani del politico che in Italia è sinonimo di “inciucio” (vedi alla voce Google) e che ha appena proposto una “leggina” a favore del premier, con la scusa di salvare l’Italia. D’Alema è anche il politico che ha dichiarato di apprezzare Niccolò Pollari, l’ex numero uno del Sismi, l’uomo che con il fedele Pio Pompa ha spiato e schedato politici, magistrati e giornalisti ritenuti “avversari” di Silvio Berlusconi.
Forse per questo il Pd di Bersani non ha dichiarato nulla sul segreto di stato sceso dal presidente del Consiglio a coprire Pollari. O forse è il contrario: il Pd tace e D’Alema vince la poltrona?
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